SI SALVI CHI PUO’!
di Giancarlo Filiani
A costo di ripeterci ancora, rimarchiamo per l’ennesima volta l’estremo equilibrio di questo raggruppamento. Non esistono ammazza-campionato o squadre cenerentole. Assolutamente no. E questo rende il torneo ancora più avvincente e interessante. Nessuna partita è scontata e solo chi avrà più benzina sino al termine potrà raggiungere l’obiettivo che si era prefissato all’inizio, che significhi questo serie B diretta, accesso ai play off o evitare la retrocessione in Seconda Divisione.
Soprattutto in coda la lotta si fa sempre più dura e ci attendiamo un rush finale, ma mancano ancora otto gare al termine del campionato, davvero all’ultimo respiro.
La copertina di questa giornata la dedichiamo al nostro amato Potenza che, nonostante le tante traversie di questa stagione calcistica, non molla mai e crede ancora nella salvezza. Espugnare un campo difficilissimo come il San Vito di Cosenza contro una squadra, quella locale, giudicata in piena salute, era compito alla vigilia davvero arduo. Ma bisogna dare atto al grande coraggio di questo manipolo di giocatori, del valoroso tecnico Capuano, e degli ammirevoli dirigenti Galigani e Arcieri. C’è da sottolineare come nel mercato di gennaio siano giunti a Potenza giocatori “veri” come Murati, Evangelisti, Iraci, Della Corte. Per la serie quando la voglia di emergere e la grinta valgono più di un curriculum blasonato. E non dimentichiamo che gran parte delle squadre avversarie, di città che in Prima Divisione sembrano esser capitate solo per sbaglio, sono composte da atleti che hanno giocato a lungo in serie B, se non proprio in serie A. Ora come ora tutto è possibile, compreso una salvezza che sino a qualche tempo fa sembrava solo un miraggio e, anche, con l’aiuto del suo caloroso pubblico la squadra rossoblù può raggiungere l’obiettivo.
Questa ventiseiesima giornata ha visto l’ennesimo colpo a vuoto della capolista Verona. Perdere in casa e contro una diretta concorrente quale la Reggiana non è stato certo il massimo. Certo cinque punti di vantaggio sulla seconda (proprio gli emiliani) è ancora un bottino cospicuo ma non abbastanza rassicurante per dormire sonni tranquilli. Insomma c’è ancora da soffrire in casa scaligera. Il Portogruaro avrebbe potuto approfittare del passo falso dei corregionali veronesi ma non è andato al di là di un pareggio, deludente, casalingo al cospetto dell’Andria. E come dicevamo non fa di meglio l’ambizioso Cosenza, abulico e spento più che mai, sia pure contro un brillante Potenza versione trasferta.
Anche il Pescara poteva trarre giovamento dalla battuta d’arresto della capolista ma le è mancata la forza necessaria per espugnare Ravenna, terreno comunque difficile. Un pareggio che comunque non è male per gli abruzzesi per continuare a sperare se non alla promozione diretta, quanto meno ad una buona posizione di classifica in proiezione play-off. Stecca anche la Ternana nella gara casalinga contro la Cavese con un misero pari, e poteva anche andare peggio visto che i metelliani erano passati in vantaggio per primi. A rischio a questo punto la panchina di Domenicali , tecnico che, sin dal suo avvento, non ha entusiasmato più di tanto. Chi si attendeva un’accellerata, in prospettiva di un probabile ingresso nella zona play-off, da parte di Taranto e Lanciano, è rimasto ancora una volta deluso. Gli jonici fanno arrabbiare i propri supporters non andando oltre un insipido zero a zero allo “Jacovone” contro un Foggia affamato di punti. I frentani, che puntualmente rovinano in casa tutto quanto di buono costruito in trasferta, dilapidano letteralmente e all’ultimo minuto una vittoria preziosa contro un Pescina che ha raggiunto il pari proprio allo scadere pur se ridotto in nove uomini. Prosegue con regolarità la marcia di avvicinamento verso zone tranquille di classifica di una Spal che non si sa come, con l’organico che ha a disposizione, solo sino a qualche tempo fa navigava in brutte acque. Vittoria all’inglese degli estensi contro un Giulianova che ha fatto quello che ha potuto contro una formazione comunque più attrezzata.
Finalino con il pari tra Marcianise e Rimini. Schiuma di rabbia alla fine il tecnico della squadra della Terra del Lavoro Boccolini per il pari ospite giunto proprio sul finire con una punizione al veleno scagliata da lontanissimo dall’esterno di difesa riminese Regonesi e sospinta, anche dal vento, alle spalle di un esterrefatto portiere di casa Fumagalli.
Succede anche questo in questo strano campionato di Prima Divisione, girone B.
Ultimo aggiornamento (Martedì 09 Marzo 2010 08:29)